Inizia con questo contributo l’esperimento (assai ardito e della cui complessità siamo pienamente consapevoli) di produrre una ontologia per l’intelligence in generale e per la Intelligence Community italiana in particolare. Sperando anche che possa servire alla analisi della norma stessa.”
Leggi il contributo di Giovanni Nacci (fonte: Intus Legere)
Vedi la diagrammazione dell’Art. 1 della Legge (fonte: Intus Legere)
Vedi la diagrammazione dell’Art. 4, comma 3, della Legge (fonte: Intus Legere)
Ottobre 17, 2007 alle 8:24 pm |
Ma che pagliacciata è questa? Un modo per farsi notare e sperare in una qualche “chiamata”??
..cose da pazzi..
Un’accozzaglia di termini senza senso e senza continuità di pensiero o di idee.
Ma che idea avete dell’utente medio del web? Una specie di piccolo demente?
Ottobre 18, 2007 alle 11:43 am |
Egregio Signor (o signora) Marinoff,
spiace che abbia voluto definire tutto ciò come una “pagliacciata”. Spiace abbia voluto usare parole come “cosa da pazzi” o “accozzaglia di termini senza senso”, eccetera. Ma le critiche – quelle “costruttive” ed anche quelle “distruttive” – vanno prese così come sono e pertanto – in sede di moderazione – è stato deciso di pubblicare anche la sua opinione.
Due cose però, per ulteriore chiarezza: la prima è che nessuno ha interesse nello sperare in una qualche “chiamata” (se ho ben inteso a cosa si riferisce)… per fortuna ci vuol ben altro che un semplice post su un Blog per farsi “notare” e “chiamare” (in questo come in tanti altri settori della vita professionale e sociale).
La seconda è che (di nuovo) nessuno ha l’interesse a definire l’ utente medio del web come “un piccolo demente”, semplicemente perché questo non è affatto vero. Questo termine l’ha usato lei: nessuno qui la pensa in questo modo. L’utente medio sa pensare e scegliere autonomamente. Quindi pensa e sceglie, nella maggior parte dei casi usando modi sufficientemente corretti.
Cordiali saluti.
Luglio 31, 2008 alle 9:50 am |
Vorrei esprimere il mio personale parere di approvazione e mi complimento, anche se un pò in ritardo vista la data di pubblicazione, per le acute e costruttive critiche fatte dal prof. Giaconi alla nuova legge di riforma dei servizi. Concordo pienamente sul fatto che i Servizi non vanno imbrigliati in un labirinto di leggi e leggine, al “servizio” della classe politica. Deve essere pronto, operativo e tempestivo nell’intervenire. Il diagramma di comando è troppo complesso e rischia di rallentare notevolmente le loro azioni ed il loro operato. Sarei grato/a di leggere ulteriori articoli di questo tipo da parte del Prof. sull’argomento (e non me ne vogliano gli altri magari altrettanto bravi e competenti). Grazie e cordiali saluti.