Per una ontologia (ingenua) della L. 124/2007

Inizia con questo contributo l’esperimento (assai ardito e della cui complessità siamo pienamente consapevoli) di produrre una ontologia per l’intelligence in generale e per la Intelligence Community italiana in particolare. Sperando anche che possa servire alla analisi della norma stessa.”

Leggi il contributo di Giovanni Nacci (fonte: Intus Legere)

Vedi la diagrammazione dell’Art. 1 della Legge (fonte: Intus Legere)

Vedi la diagrammazione dell’Art. 4, comma 3, della Legge (fonte: Intus Legere)

3 Risposte a “Per una ontologia (ingenua) della L. 124/2007”

  1. Marinoff Dice:

    Ma che pagliacciata è questa? Un modo per farsi notare e sperare in una qualche “chiamata”??
    ..cose da pazzi..
    Un’accozzaglia di termini senza senso e senza continuità di pensiero o di idee.
    Ma che idea avete dell’utente medio del web? Una specie di piccolo demente?

  2. Giovanni Nacci Dice:

    Egregio Signor (o signora) Marinoff,
    spiace che abbia voluto definire tutto ciò come una “pagliacciata”. Spiace abbia voluto usare parole come “cosa da pazzi” o “accozzaglia di termini senza senso”, eccetera. Ma le critiche – quelle “costruttive” ed anche quelle “distruttive” – vanno prese così come sono e pertanto – in sede di moderazione – è stato deciso di pubblicare anche la sua opinione.

    Due cose però, per ulteriore chiarezza: la prima è che nessuno ha interesse nello sperare in una qualche “chiamata” (se ho ben inteso a cosa si riferisce)… per fortuna ci vuol ben altro che un semplice post su un Blog per farsi “notare” e “chiamare” (in questo come in tanti altri settori della vita professionale e sociale).

    La seconda è che (di nuovo) nessuno ha l’interesse a definire l’ utente medio del web come “un piccolo demente”, semplicemente perché questo non è affatto vero. Questo termine l’ha usato lei: nessuno qui la pensa in questo modo. L’utente medio sa pensare e scegliere autonomamente. Quindi pensa e sceglie, nella maggior parte dei casi usando modi sufficientemente corretti.

    Cordiali saluti.

  3. mistral Dice:

    Vorrei esprimere il mio personale parere di approvazione e mi complimento, anche se un pò in ritardo vista la data di pubblicazione, per le acute e costruttive critiche fatte dal prof. Giaconi alla nuova legge di riforma dei servizi. Concordo pienamente sul fatto che i Servizi non vanno imbrigliati in un labirinto di leggi e leggine, al “servizio” della classe politica. Deve essere pronto, operativo e tempestivo nell’intervenire. Il diagramma di comando è troppo complesso e rischia di rallentare notevolmente le loro azioni ed il loro operato. Sarei grato/a di leggere ulteriori articoli di questo tipo da parte del Prof. sull’argomento (e non me ne vogliano gli altri magari altrettanto bravi e competenti). Grazie e cordiali saluti.

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